equiseto

 Cratteristiche

Luogo e periodo di raccolta: Parco della Bosca, Val Tartano.

Il momento migliore per la raccolta va da maggio a luglio. I fusti vanno raccolti recidendoli manualmente con delle cesoie da siepe a circa 10-20 cm dal terreno.

Caratteristiche morfologiche principali: è una pianta erbacea perenne, provvista di un lungo rizoma sotterraneo strisciante da cui, in primavera, si dipartono prima i fusti fertili di colore giallo-bruno terminanti con delle formazioni ovoidali, poi i fusti sterili, (quelli destinati alla raccolta) ramificati con numerosi rametti che partono dai nodi, di colore verde per il contenuto in clorofilla. In questa pianta, quindi, non sono presenti né delle vere e proprie foglie, né dei fiori visibili.

Componenti principali: acido silicico, sali di potassio, flavonoidi, saponosidi, fitosteroli, acido ascorbico, malico e ossalico, sost. alcaloidee (tracce).

Utilizzo

L’Equiseto ha una marcata azione rimineralizzante particolarmente utile nel processo di formazione delle ossa e nel sostegno del tessuto connettivo. Inoltre sembra che i flavonoidi contenuti in questa pianta, in sinergia col silicio, determinino un aumento del numero degli osteoblasti (le cellule che costruiscono l’osso nuovo) ed una loro più marcata attività, mentre sarebbero capaci di ridurre sia il numero sia l’attività degli osteoclasti (le cellule che distruggono l’osso).
É un ottimo diuretico grazie alla sua complessa composizione ricca anche di sali di potassio, calcio, glucosidi flavonoici e saponine.
È un buon disintossicante utile ad eliminare le scorie metaboliche (in Russia è stata studiata una sua azione nella rimozione delle intossicazioni da piombo).
L’azione cicatrizzante ed emostatica lo rende un ottimo riparatore tissutale e quindi è impiegato in campo cosmetico nella preparazione di prodotti contro smagliature, rughe e cellulite. Inoltre, combatte il rilassamento cutaneo, donando alla cute elasticità e morbidezza, rendendola liscia e vellutata.
L’Equiseto aiuta anche in caso di ritenzione idrica, cellulite, gonfiori agli occhi, alle gambe e alle caviglie.

Curiosità

L’acido silicico contenuto nell’Equiseto, a differenza delle altre fonti vegetali, è nella forma idrosolubile, quindi facilmente utilizzabile dall’organismo.
Nel passato l’Equiseto era usato per pulire l’interno di vasi e bottiglie, sfruttando la forma dei suoi fusti sterili, particolarmente adatta allo scopo.