fiordaliso

 Caratteristiche

Luogo e periodo di raccolta: Val Tartano, Val Gerola, Valmasino, Valmalenco, Valmadre.

Il momento migliore per la raccolta è il periodo della fioritura, che varia da giugno ad agosto, a seconda delle zone e delle condizioni climatiche. I fiori vanno raccolti manualmente, staccando i capolini con cesoie da siepe sotto la loro inserzione.

Caratteristiche morfologiche principali: pianta erbacea annuale, con fusto ramificato e ricoperto da peli, alto fino ad 80 cm. Le foglie sono anch’esse tomentate e hanno forma lanceolata, lungamente acuminata all’apice. I fiori sono all’apice di ogni rametto e sono di colore viola-bluastro.

Componenti principali: antociani, flavonoidi, lattoni sesquiterpenici, tannini, pectine, alcaloidi, saponine.

Utilizzo

Questa pianta ha una valida applicazione come rinfrescante, con effetti astringenti e antinfiammatori soprattutto sulle congiuntive oculari. È un decongestionante e disarrossante della pelle, a cui si aggiunge una marcata azione tonica.

Curiosità

Il nome cyanus deriva da una antica parola greca ”kyanos” o ”κύανο” che indicava una sostanza di colore blu, in riferimento al colore prevalente dei fiori. Il nome combinato Centaurea cyanus, invece, è stato suggerito dallo studioso John Hill in riferimento a due episodi della mitologia romana: il primo racconta che la dea Flora, innamorata di un giovane di nome Cyanus, ritrovandolo morto steso in un campo di fiordalisi diede a quei fiori il nome del ragazzo, mentre il secondo deriva dal nome del centauro Chirone che rimase ferito al piede da una freccia avvelenata e si curò con il succo tratto da questo fiore.
L’imperatore Guglielmo I scelse il Fiordaliso come simbolo della sua casata a ricordo di quando, fanciullo, intrecciava ghirlande di questo fiore come unico gioco durante la fuga dalle truppe napoleoniche.
I petali del fiordaliso vengono utilizzati per estrarne il colore blu destinato alla realizzazione di acquarelli.