timo

Caratteristiche

Luogo e periodo di raccolta: Val Gerola, Val Tartano, Valmadre, Valmasino, Valmalenco.

Il momento migliore per la raccolta è il periodo della fioritura, che varia da giugno a settembre, date le alte quote di raccolta. Ogni pianta viene recisa singolarmente e manualmente con cesoie da siepe, già ripulita da eventuali erbe infestanti, a livello del terreno. La raccolta di quest’erba, quindi, risulta particolarmente difficile e faticosa, anche perché la leggerezza delle piantine raccolte fa sì che, per arrivare ai quantitativi previsti, siano necessarie molte ore di raccolta su vaste aree.

Caratteristiche morfologiche principali: pianta arbustiva erbacea, con fusto strisciante sul suolo che produce nodi dai quali si dipartono radici avventizie e fusti verticali. Le foglioline sono molto aromatiche, ovali o subrotonde, di colore verde con diverse gradazioni, prive di peli in questa specie. I fiori sono di colore rosa-violetto e crescono all’ascella delle foglie. Il Timo serpillo è una specie polimorfa che muta il suo aspetto e le sue caratteristiche a seconda delle condizioni climatiche e del terreno: le piante differiscono in altezza, colore dei fiori, profumo. Da notare che il Timo raccolto nelle valli di Predarossa è caratterizzato da una nota aromatica particolarmente dolce, che ricorda quasi la vaniglia.

Componenti principali: olio essenziale, tannino, acido labiatico, saponine.

Utilizzo

Il Timo ha un’ottima azione antibatterica, antimicotica ed anti-infettiva dovuta al suo contenuto in olio essenziale.
È, quindi, indicato soprattutto come antinfiammatorio-antisettico per mal di gola, bronchiti, tonsilliti, problemi polmonari, ma è anche un ottimo espettorante utile soprattutto in casi di tosse grassa. A livello topico, la sua applicazione è utile in caso di pelle grassa, impura, comedogenica. Porta beneficio in caso di funghi e lievi infezioni cutanee, soprattutto quelle che interessano i piedi (piede d’atleta, ad esempio).
I suoi flavonoidi esercitano azione antiradicalica e antiossidante.
Sempre in virtù dell’azione antibatterica, ha dimostrato di possedere una buona azione antielmintica sui parassiti e sui vermi intestinali.
È un ottimo tonico-digestivo nei problemi di cattiva digestione e stomaco irritabile.

Curiosità

Il Timo selvatico deve il suo nome “serpillo” al portamento della pianta, che corre sul terreno con un portamento strisciante, simile a quello di un serpente.
È una pianta che ha una lunga tradizione di utilizzo: i Crociati lo portavano addosso come simbolo di forza e di coraggio, Plinio lo raccomandava come un antidoto per le morsicature e il mal di testa, mentre i Romani lo bruciavano credendo che i fumi avrebbero tenuto lontano gli scorpioni.