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salvia

 Caratteristiche

Luogo e periodo di raccolta: Parco della Bosca.

Il momento migliore per la raccolta è il periodo che va da aprile a luglio, quando le foglie sono ben sviluppate. La raccolta viene fatta recidendo manualmente la parte apicale della pianta con delle cesoie da siepe.

Caratteristiche morfologiche principali: La salvia comune è un piccolo arbusto sempreverde i cui fusti sono alti fino a 1 metro e sono lignificati nella parte inferiore, erbacei in quella superiore. Le foglie ovali hanno un colore grigio-verde, un odore caratteristico e, al tatto, sembrano fatte di velluto grazie alla loro copertura di peli fitti, corti e morbidi (tomentose).
I fiori di colore blu-violaceo hanno il caratteristico aspetto asimmetrico proprio della famiglia delle Lamiacee.

Componenti principali: olio essenziale (canfora, borneolo, cineolo, tujone), triterpeni, tannino condensato, acidi fenolici, flavonoidi, acido ascorbico e nicotinico, vitamine B1.

Utilizzo

Oltre che in cucina, la Salvia è ampiamente sfruttata anche in cosmetica, soprattutto nei prodotti ad azione astringente e in quelli che hanno lo scopo di regolare la fisiologica traspirazione in maniera del tutto naturale, grazie alla sua azione antisudorifera, antisettica e balsamica.
Nei prodotti per l’igiene orale viene impiegata per rassodare le gengive ulcerate, per purificare, disinfiammare e deodorare il cavo orale.
Offre un valido rimedio contro la ritenzione idrica, gli edemi e l’eccesso di liquidi, aiuta in caso di dolori reumatici ed emicranie ed ha azione sbiancante, igienizzante, rinfrescante e stimolante.
Si è dimostrata un ottimo ipoglicemizzante.

Curiosità

Il nome della Salvia deriva dal latino salveo, che significa “sano” in virtù delle numerose proprietà curative che le venivano attribuite nel passato.
In assenza di dentifricio, ci si può strofinare delle foglie di Salvia sui denti e sulle gengive, per una veloce pulizia orale.
Alcune foglie di Salvia e di Noce sotto i piedi, a contatto diretto con la pelle, permetterebbero di limitare l’eccessiva sudorazione dei piedi.
Presso i Romani la Salvia era considerata un’erba sacra, da raccogliersi solo con un rituale che prevedesse di vestire una tunica bianca, di stare a piedi scalzi, ma puliti e di non usare nessun oggetto in ferro.
Si narra che durante la fuga in Egitto la Sacra Famiglia abbia trovato un nascondiglio dai soldati inviati da Erode proprio sotto un cespuglio di Salvia.
Un’altra leggenda racconta che in Francia, a Tolosa, durante la terribile pestilenza del 1600, quattro ladri riuscissero a saccheggiare case e a stare in mezzo ai malati senza contrarre la malattia. Il merito fu attribuito ad un aceto particolare che essi si spalmavano sul corpo: tale aceto era fatto con salvia, rosmarino, timo e lavanda, tutte piante con proprietà antisettiche e antibatteriche.

 

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